|
carissime/i
Innazitutto vi chiedo scusa se non sono venuto sabato scorso, ma
la stanchezza della settimana lavorativa me lo ha veramente impedito,
costringendomi sabato e domenica a fare cose che non avevo potuto
fare.
Permettetemi però di dirvi ugualmente che la lettura della
lettera di mattioli e carrubba, che purtroppo non è stata
oggetto di discussione nell'ultima riunione del ME, come pensavo
sarebbe stato meglio fare, mi ha fatto esclamare : accidenti ! sono
le cose che penso, perchè non le ho scritte anch'io?
Voglio dire che sono molto più contento che le abbiano scritte
per prime due persone con una autorevolezza molto superiore alla
mia e che ciò ha messo il punto su quella che posso definire
purtoppo una mia "pigrizia" nel ragionare e nel comunicare
con voi.
Dal momento che condivido esattamente tutto quanto scritto in tale
lettera, dall'analisi alle proposte, alle considerazioni amare sul
"vivacchiare" e sul possibile errore nell'uscita dai verdi,
me ne vengono di conseguenza alcuni pensieri, nient'affatto originali,
che vi offro :
- considero fondamentale l'opera di massimo nel tener vivo al meglio
qualcosa che consente, fortunatamente ancora, di riunire persone
e cercare di fare qualcosa
- ritengo che non abbiamo alcuna speranza se non affrontiamo con
modestia e pazienza un percorso di riradicamento nella società,
come ben indicato nella famosa lettera
- non ci sono scorciatoie o, meglio, quelle che eventualmente ci
sono vanno prese per tali, per eventuali occasioni collaterali di
un'azione principale più oscura e forse impossibile, ma concretamente,
in caso, fondante una realtà vera e vitale.
- ciò non vuol dire che si debbano perdere eventuali occasioni
di apparizione politica dei singoli o del ME, ma pensare ed agire
come se questo fosse l'unico o il principale canale di validazione
del ME mi appare decisamente sbagliato e fuorviante.
Personalmente, sono convinto che dalle cose scritte nella lettera
di carrubba e mattioli ( a proposito, ce l'avete tutti ?) è
bene partire, per sapere se le condividiamo e con quale convinzione
e che cosa siamo disposti ed in grado, realisticamente di fare (
a partire dall'impegno finanziario fino alla condivisione dell'analisi
del brutto stato del centro sinistra e della difficile sostenibilità
della "sostenibilità", come asse portante ed originale
del nostro lavoro, che mi auguro con tutto il cuore ci sia ancora!
Spero vivamente di sentirvi e vedervi presto
Riccardo Varanini
|