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La proposta di un "Movimento Ecologista nasce
dalla necessità di dare uno sbocco allispirazione unitaria
che motiva tuttora i militanti e gli elettori dellUlivo".
E nella ragione sociale del Movimento " cè
la radicata convinzione che la battaglia ecologista ha come obiettivo
prioritario la realizzazione di una società libera e giusta
nella quale nuovi stili di vita e nuove forme di relazione alimentino
la critica pratica del materialismo consumista e dellomologazione
culturale".
"Il pensare globalmente- che i promotori
rivendicano come intuizione profonda dellambientalismo
è stato lanticipazione di quella globalizzazione che
oggi invece le grandi potenze vorrebbero imporre come pensiero
unico e meccanismo di riduzione del cittadino a consumatore".
Anche dopo il tremendo massacro dell11 settembre che "cambia
lo scenario globale e i parametri di analisi e di azione pubblica
di tutte le culture politiche" i promotori dellAssemblea
Nazionale ritengono che lambiente, pur nella necessaria riflessione
e rielaborazione, possa proprio essere "una lente capace di
leggere i problemi delle nostre società,
di dare risposte
adeguate ai bisogni emergenti, così come alle tradizionali
domande delle aree marginali e degli strati deboli".
Costruire un movimento politico "con una robusta
e moderna identità, organizzato in forma autonoma dai partiti
e in modo innovativo, aperto alla partecipazione di cittadini con
esperienze e culture diverse": questo è lobiettivo
che è stato proposto allAssemblea
Nazionale del 10 novembre. "Un movimento politico, non
un partitino", sottolineano i promotori: da qui la previsione
di una "doppia tessera", del partito o dellassociazione
cui si voglia restare iscritti accanto a quella del Movimento.
- Relazione
introduttiva all'Assemblea
del 10 novembre 2002
- Per un
movimento ecologico
- L'appello
per l'adesione al Movimento Ecologista
in vista dell'assemblea nazionale del 17 novembre 2002
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