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L’Assemblea nazionale del Movimento Ecologista, riunita a Roma
il 17 novembre 2002, al termine di un dibattito ricco ed intenso al
quale hanno significativamente contribuito esponenti di altri movimenti,
di associazioni e di partiti del centrosinistra
CONFERMA
l’ispirazione e l’impegno fondamentali del Movimento
Ecologista nella costruzione di una società sostenibile attraverso
modelli di sviluppo, comportamenti collettivi e stili di vita proponibili
nei Paesi in transizione;
RIBADISCE
la volontà di contrastare le politiche tramite le quali il
governo Berlusconi continua ad alterare il tessuto sociale del Paese
e ad intaccare lo stesso ordinamento istituzionale nella direzione
di una “democrazia autoritaria ad alto impatto ambientale”;
AFFERMA
con nettezza l’impegno politico del Movimento Ecologista nel
contribuire a costruire un programma e una coalizione, in grado
di battere politicamente le destre. E pertanto, nella convinzione
del ruolo fondamentale dei movimenti, delle loro consapevolezze
e delle loro energie
RICHIEDE FORMALMENTE
una “Costituente” dell’Ulivo e delle sinistre,
che radichi la coalizione nel territorio e nella società,
e che integri al suo interno contenuti e proposte dei movimenti.
E tenendo conto del vivo interesse anche di altri movimenti
SI IMPEGNA
a promuovere, in unita’ con il movimento internazionale che
a Firenze ha espresso la sua attenzione critica e propositiva al
processo di costruzione della carta costituzionale europea, un ampio
dibattito, sulle linee che dovranno caratterizzare in senso inclusivo
i diritti delle persone nell’ambito della Unione Europa, che
apra gli angusti confini delle sede istituzionali in questa fase
decisiva per il nostro futuro.
L’Assemblea nazionale, convinta che la mobilitazione dei movimenti
e la risorsa che essi rappresentano possa e debba avere un impatto
anche direttamente istituzionale,
PROPONE
agli altri movimenti di realizzare un tavolo che, in vista della
prossima stagione di importanti elezioni amministrative, discuta
e proponga programmi, candidature e la costituzione di liste di
movimento, in appoggio a quelle dell’Ulivo e delle sinistre
ove le condizioni di adesione al programma e alle candidature lo
consentano.
Per attuare quanto sopra indicato, per attivare risorse ed energie
anche economiche, l’Assemblea dispone che il Movimento Ecologista
si doti di un’organizzazione leggera e flessibile, ma capace
di assolvere i compiti designati.
Conferma pertanto, nella sua composizione attuale, il Coordinamento
nazionale, al quale affida il compito delle proposte per il programma
e le iniziative conseguenti;
da mandato a un esecutivo composto da Massimo Scalia, Luigi Manconi,
Gianni Mattioli, Franco Corleone, Lino De Benetti, Alessandra Guseo,
Giulio Facchi, Franco Casaburo, Riccardo Varanini, Enzo Redo, Gualtiero
Schiaffino, Gianluca Senatore, Eliana Rasera e coordinato da Massimo
Scalia, di attuare le linee politiche indicate nella presente mozione
e di riconvocare entro un anno l’Assemblea nazionale del Movimento
Ecologista. |