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Un breve schema informativo

a cura di Tonella DORO

GRUPPO DI LAVORO SULLE POLITICHE AMBIENTALI
Tonella DORO, Gianni MATTIOLI, Massimo SCALIA, Massimo SPERINI

Il concetto di salute è da noi usato per definire un insieme di condizioni dell’organismo che portano allo stato di BEN-ESSERE.
Questo insieme di condizioni è costituito dall’interazione di fattori biochimici, emotivi, psichici, mentali, spirituali ed energetici. Salute olistica implica l’accezione della nostra realtà totale: vivere nel nostro corpo, riconoscere i nostri sentimenti, atteggiamenti e credenze, essere aperti ai cambiamenti e ai rapporti con gli altri, sentirsi responsabili per ogni pensiero, azione e condizione in cui siamo coinvolti.
La salute è un bene che si può ripristinare e mantenere stimolando i processi di auto-guarigione insiti in ogni essere vivente.
Il mantenimento dello stato di salute è l’obbiettivo della Medicina Naturale.
Definiamo allora cosa intendiamo noi per M.N : è un insieme di conoscenze ed esperienze scientifiche applicato ad un metodo terapeutico effettuato con sostanze e metodi non di sintesi, in pratica con quanto ci viene donato dalla natura, che offre tutto quello che l’uomo è in grado di cogliere.
Finora la M.N. è stata vista come un insieme di tecniche empiriche sostenute dall’esperienza e dalla tradizione. Il nostro lavoro sarà quello di inquadrare in un unico modello scientifico basato sulle conoscenze di fisiologia umana tali applicazioni.
Proprio su queste basi possiamo esporre le varie metodiche di MN che possono essere integrate nella MA per compensare alcune carenze di quest’ultima che si stanno manifestando soprattutto sul piano psico-emotivo-energetico, il tutto confermato dal continuo aumento di persone che si rivolgono alla MN per risolvere i loro problemi.
Le carenze della MA spesso consistono nell’incapacità di ridare lo stato di benessere totale nonostante l’intervento terapeutico sul piano fisico.

Anche se la visione della medicina naturale è di tipo olistico, cioè tiene in maggior considerazione l’insieme piuttosto che il particolare, per semplicità di esposizione, dividiamo le varie tecniche secondo il loro tropismo principale.
Sul piano fisico l’armonia dell’ individuo con la natura che lo circonda è favorita da una corretta Alimentazione, cioè dall’introduzione di materiale, indispensabile alla vita dell’organismo, ben bilanciato, proporzionato all’ effettivo fabbisogno, in sintonia con le caratteristiche metaboliche e privo di sostanze tossiche, che potrebbero a lungo andare impregnare i tessuti organici.
Varie sono le filosofie che ispirano le applicazioni dietologiche in MN:

Vegetarianesimo, modello alimentare che prevede unicamente l’assunzione di vegetali e prodotti di animali vivi con l’esclusione assoluta della carne, sul principio che l’organismo adulto già formato non richiede l’apporto massiccio di proteine. Un loro eccesso avrebbe come conseguenza un aumento del metabolismo azotato con sovraccarico della funzione disintossicante di Fegato e Rene impegnati nella eliminazione dell’ammoniaca.
Questo metodo diventa estremamente interessante se applicato nei casi in cui l’organismo necessita di una profonda disintossicazione, eventualmente in contemporanea con terapie aggressive.
Macrobiotica, modello alimentare che fonda la sua filosofia sulle teorie della MTC (Medicina Tradizionale Cinese) dello YIN e dello YANG. Nata in Giappone si è diffusa in tutto il mondo grazie ai risultati ottenuti. Si basa sulla utilizzazione dei cibi secondo le caratteristiche energetiche proprie degli alimenti andando a compensare l’aspetto energetico carente. A grandi linee: la MTC considera il fenomeno vita come la risultante di una interazione fra l’energia della terra con l’energia del cielo, dove la terra è yin ed il cielo è yang. I cibi portano in sé l’energia che ne modella la forma, cosi quelli che nascono sotto terra sono energeticamente opposti a quelli che si sviluppano verso il cielo. Nella diagnosi macrobiotica vengono evidenziate le carenze energetiche dell’una o dell’altra variante e nella terapia vengono utilizzati i cibi ricchi dell’energia in deficit. Interessanti sono le applicazioni nel campo oncologico. Se consideriamo la patologia tumorale espressione di un sistema biologico ad alto consumo di materia ed energia , diventa possibile capire come l’assunzione di alimenti a lenta utilizzazione ( più in contatto con la terra che con il cielo) possa mettere in difficoltà e quindi indebolire tale sistema, rendendolo più vulnerabile alle terapie chimiche.
Metodo Kousmine : ideato dalla dott.ssa Kousmine, Medico e Naturopata di origine russa, che dal 36’ al 46’ si è dedicata allo studio della applicabilità dell’alimentazione come terapia per ristabilire l’ equilibrio dell’organismo minacciato da elementi tossici ed inquinanti presenti nella moderna alimentazione. Si basa su quattro punti fondamentali :
Sana alimentazione uso di alimenti in gran parte scomparsi dalla nostra tavola, indispensabili alla salvaguardia della nostra salute, quali cereali integrali, oli spremuti a freddo e ricchi di acidi grassi insaturi nonché di oligoelementi. Contemporaneamente vengono ridotti o eliminati proteine di origine animale (sovraccaricano fegato e reni favorendo la formazione di ammoniaca ), zucchero industriale ( favorisce l’ insorgere del diabete ) e grassi animali ( che essendo poveri in grassi insaturi, più facilmente danno origine all’aterosclerosi )
Complementarietà degli alimenti una dieta carente da diverso tempo di vitamine e sali minerali può determinare una situazione che richiede una integrazione di tali sostanze anche se la dieta è stata modificata in senso salutistico.
Igiene intestinale l’alimentazione troppo ricca di zucchero e proteine altera la normale flora intestinale favorendo fenomeni di putrefazione patogena che aggredisce l’ organismo attraverso la produzione di sostanze tossiche che possono diffondersi in tutti i distretti organici e soprattutto determinare situazioni di flogosi cronica; a rischio di degenerazione, a livello della mucosa intestinale.
Lotta alla acidificazione dell’ organismo la carenza prolungata di vitamine e oligoelementi può determinare una alterazione del normale metabolismo di sostanze acide con conseguente esaurimento dei sistemi tampone e acidificazione progressiva dell’ organismo. Tale fenomeno può portare ad uno stato di invecchiamento precoce.
La correzione di tali errori, il riequilibrio delle funzioni di assimilazione ed evacuazione, la volontà di modificare il proprio stile di vita permettono di ritrovare uno stato di buona salute, senza l’ uso di farmaci.

Fondamentale nella concezione della MN è il principio che i cibi non hanno non sono importanti solo sul piano fisico, ma possono influenzare anche i piani emotivo e fisico.
Secondo il pensiero del Prof. Rossi, espresso nella teoria dell’ “Edonismo alimentare”, i cibi vanno scelti per soddisfare i 5 sensi, devono cioè nutrire non solo il corpo fisico, ma stimolare in senso positivo i recettori che trasmetteranno informazioni al sistema limbico, soprattutto alle aree deputate alla sensazione di appagamento. ( In tale contesto potremo inserire i sintomi di iperfagia caratteristici delle persone insoddisfatte, con maggior frequenza riscontrabili nelle donne oltre i 50 anni ). I cibi dovranno essere scelti in base al gusto, al profumo, al colore, al rumore, alla sensazione tattile che si genera in bocca in rapporto alla consistenza e ruvidità.

Ad un livello più elevato, l’armonia dell’individuo con la natura, può essere ritrovata attraverso l’uso delle piante, già come alimenti essenziali e poi sotto forma di medicamenti. Non dimentichiamo che l’uso delle piante come terapia è stata la prima forma di cura delle malattie e pertanto rappresenta la tecnica che vanta la maggior esperienza empirica. Siamo convinti che il tempo sia il miglior giudice della validità di un sistema curativo, più una tecnica resiste alla concorrenza, più è valida.

La fitoterapia trova campo di maggior applicazione negli stati di intossicazione, conseguenza di un deficitario funzionamento del sistema depurativo o di un eccesso di produzione di tossine endogene o, ancora, di un eccessivo apporto dall’esterno.
Fegato, reni, intestino possono essere stimolati e rinforzati dall’uso di piante ed estratti vegetali in momenti di particolare impegno funzionale, quale possiamo osservare nei casi di terapie chimiche prolungate e citolesive. (Protocollo e ricerca oncologica).
Tarassaco, cardo mariano e carciofo per il fegato;
Betulla, pilosella e frassino per la funzionalità renale;
Malva e altea per le mucose;
Aloe succo come cicatrizzante riepitelizzante
Echinacea e uncaria tomentosa a sostegno del sistema immunitario
Possono essere proposte come rimedi in corso di chemio-trattamenti con l’obbiettivo di ridurre gli effetti collaterali di tali terapie.

Importanti risultati possiamo ottenerli nelle patologie psichiatriche minori, quali insonnie, sindromi ansiose reattive, lievi depressioni, dove l’uso di psicofarmaci potrebbe essere controindicato per la professione, per lo stato di salute in cui si trova (gravidanza), per l’età, per l’uso contemporaneo di altri farmaci.
Valeriana, passiflora, melissa, tiglio, escoltia, lupolo, possono essere validi rimedi in grado di riportare il paziente in buon equilibrio psico-emotivo.

Il sistema respiratorio potrà trovare beneficio dall’uso di piante quali l’eucalipto, il pino, il timo, soprattutto nelle forme infiammatorie bronchiali.
Ricordiamo che numerosi farmaci stimolanti per il sistema respiratorio sono di origine vegetale (efedrinaà efedra, teofillinaàthe).

Certe condizioni alterate del sistema cardio-circolatorio possono trarre vantaggio dall’uso di derivati dell’ulivo (arterio sclerosi), dell’aglio(ipertensione), del ginko biloba (alterazioni circolatorie cerebrali), della centella asiatica(alterazione delle circolazioni venose), dell’ippocastano (varici emorroidarie), soprattutto nelle persone anziane in fisiologica evoluzione senile.
Nel settore cardio-circolatorio, ricordiamo che uno dei farmaci più importanti, la digitale, è di origine vegetale.

Interessanti risultati si osservano nell'impiego dell'equiseto, associato all'olio di fegato di merluzzo (vitamina D) in patologie demineralizzate dell'apparato scheletrico, quali l'osteoporosi.

In MN le piante vengono utilizzate nelle loro componenti fisiche (radici, fusto, foglie) per curare il corpo, mentre le parti più effimere (fiori) trovano il loro impiego nel riequilibrio dell'emotività, eventualmente perturbata dalle vicissitudini della vita.
Le teorie esposte dal Dr Edward Bach pur nella loro difficile interpretazione scientifica, con il passare del tempo, si stanno dimostrando sempre più valide.
Aspen: paure immotivate.
Centaury: incapacità di dire di no.
Gentian: pessimismo.
Holly: gelosia.
Larch: carenza di autostima
Mimulus: timidezza.
Pine: sensi di colpa.
White chestnut: pensieri persistenti

Sono alcuni dei fiori che offrono possibilità terapeutiche a stati d'animo alterati, molto spesso anche nei giovani.

Un altro metodo che si è dimostrato valido nel riequilibri del sistema emotivo, è quello che prevede l'impiego contemporaneo di musica, colori e profumi.
La musico-cromo-aroma terapia, sempre attraverso le vie del sistema limbico, è in grado di riequilibrare emozioni disturbate e portare a livello cosciente una sensazione di benessere.
Si tratta in questo caso di trovare le frequenze adatte a quell'individuo, come per quasi tutte le metodiche di medicina naturale, che prevedono una personalizzazione dell'intervento terapeutico.

Altre due tecniche in grado di riequilibrare un organismo sofferente sono la riflessologia, plantare e auricolare, e lo shiatsu.
La prima di origine occidentale prevede la stimolazione di determinati punti della pianta del piede e del lobo auricolare che corrispondono a determinati organi interni.
L'applicazione pratica di queste tecniche trova maggiori indicazioni nelle affezioni dolorose primitive (artrosi) o secondarie a traumi.
Da non trascurare l'effetto rilassante prodotto dalla riflessologia.
Lo shiatsu, di origine giapponese, si rifà ai principi dell'agopuntura. Solo che in questo caso non vengono infissi aghi (tecnica riservata ai medici), ma vengono usate le mani per stimolare i punti di agopuntura, determinando un riequilibrio della circolazione energetica.

 

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