| Novità su Yoyoba.it |
Rilancio del nucleare?
di Gianni Mattioli e Massimo Scalia |
“L’ingegneria delle centrali nucleari sfida i terremoti, guardate il Giappone!”. Fra le litanie dei “rilancisti” nostrani questo era uno dei leit-motiv a proposito di sicurezza. L’evento di Kashiwazaki si incarica di mostrare l’aleatorietà di questa affermazione. Le centrali atomiche restano sì la migliore progettazione per gli aspetti di sicurezza sismica nel comparto industriale, ma ciò riguarda soprattutto il manufatto edile e non si può estendere né alle migliaia di componenti presenti all’interno dello “schermo biologico” né a quelle esterne, come i trasformatori, ad esempio, che sembrano aver avuto un ruolo primario nell’incendio seguito alle scosse telluriche.
Non è il caso di dilungarsi sui problemi di sicurezza, in assenza, oltre tutto, di elementi di conoscenza determinanti per una valutazione dell’incidente nucleare giapponese. Il problema che si riapre periodicamente, almeno nei media, nel confronto tra favorevoli e contrari è il ruolo che può svolgere il nucleare nell’era del picco di Hubbert, imminente per la produzione industriale del petrolio, e della necessità di far fronte ai cambiamenti climatici riducendo la CO2.
Ora è un fatto che nell’area dove si produce oltre il 50% dell’energia elettronucleare - Stati Uniti e UE - sono previsti solo due reattori. Nonostante il bill act, con cui l’amministrazione Bush ha tentato di favorire il nucleare sia con finanziamenti agevolati che con il riconoscimento di 1,8 cent di dollaro per kwh prodotto da un reattore “first of a kind”, l’ultima centrale commissionata negli US risale al 1978. In Europa Olkiluoto 3 - il reattore in costruzione in Finlandia - si giova dei finanziamenti previsti per i Paesi in via di sviluppo; e sul primo anno e mezzo di lavori ha già accumulato un anno di ritardo, mentre i costi galoppano per le richieste dell’Ente di sicurezza. La solita storia.
Ma nelle “tigri asiatiche” è previsto invece un balzo significativo! E’ vero, ma, a tirare le somme, non si avranno entro il 2020 più di altri 50 GW nucleari, soprattutto in Cina; mentre Generation IV - il consorzio dei Paesi impegnati fin dal 2000 nel rilancio del nucleare - spera di sfornare un prototipo industriale solo qualche anno dopo.
Allora due domande. La prima: quale l’apporto di questo nucleare al taglio globale della CO2? Non è difficile stimarlo in meno dell’1%. Ma anche se l’attuale parco nucleare venisse raddoppiato - da 360 a 720 GW - entro il 2020, ipotesi del tutto campata in aria, l’effetto di riduzione dell’anidride carbonica sarebbe intorno al 5%. Peccato però che si sarebbe prima esaurita la riserva di Uranio fissile, che nel suo rapporto 2001 la AIEA - l’Agenzia della Nazioni Unite per l’Energia Atomica - valutava in 35 anni, però ai ritmi di consumo previsti allora e non davvero per un raddoppio. Per non parlare poi degli irrisolti problemi del nucleare: dalle scorie radioattive più pericolose a quella proliferazione di armi atomiche che Ahmanidejad ha così ben lumeggiato ai dememori e agli ottusi.
La seconda: nel frattempo, attesa l’inadeguatezza del nucleare contro l’effetto “serra” e la “fine del petrolio” che si fa? La strada maestra è stata tracciata dalla UE, e segnatamente dall’altissima mediazione operata da Angela Merkel nel marzo scorso, con gli ormai tre famosi, ma non troppo, 20%: riduzione della CO2, risparmio energetico e copertura di tutto il fabbisogno energetico della UE (non della sola quota parte elettrica) con fonti rinnovabili. E’ un’incredibile sfida economica, di innovazione tecnologica e di ridefinizione sociale, cui neanche l’America guidata da Bush può del tutto sottrarsi; mentre ci sono tutti i segni che diverrà la sfida della campagna delle presidenziali americane, con un colossale spostamento di interessi industriali e finanziari. Qualcuno se ne rammaricherebbe? E anche la Cina, che entro i prossimi tre anni raggiungerà gli US al vertice dei paesi che più inquinano con la CO2, difficilmente potrà sottrarsi.
Ma allora perché riprodurre quello che nel nostro Paese mai nulla è stato più di un chiacchiericcio, anche col “favorevole” governo Berlusconi: avete mai visto Formigoni localizzare un sito per una centrale atomica in Lombardia? E a coloro che inneggiano a Veronesi, che cerca di spiegare al “contrario” Rubbia la necessità del nucleare, potremmo suggerire di porsi la domanda: ma voi, fareste operare di tumore un vostro caro da Rubbia? |
| Esecut.naz.MOVECO 10 SETTEMBRE ORE 15 alla "Sapienza" Biblioteca di Chimica Organica
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Care amiche e cari amici,
poiché la sala delle riunioni al palazzo del Rettorato è in ristrutturazione terremo l'Esecutivo nazionale del 10 p.v. sempre nell'Ateneo ma alla Biblioteca di Chimica organica.
Riepilogo: l'Esecutivo nazionale (allarg.) del Movimento Ecologista è convocato a Roma LUNEDI' 10 SETTEMBRE alle ore 15 presso la Biblioteca di Chimica Organica, III piano dell'edificio di Chimica (vecchia) dell'Università "LA SAPIENZA".
La "Sapienza" è a un quarto d'ora a piedi dalla Stazione Termini, in Piazzale Aldo Moro. Entrando da lì (che è l'ingresso principale) si scende sul viale verso la statua della Minerva, che campeggia su una larga fontana con alle spalle il palazzone del Rettorato. Ben prima di arrivare lì, trovate a destra nel viale ( cento metri dall'ingresso) un secondo blocco: è l'edificio di Chimica (vecchia) |
ecodem.ulivo.it
Il portale nazionale degli ambientalisti per il Partito Democratico
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E' attivo da Luglio 2007 il portale
degli ecodem, ecodem.ulivo.it che
prosegue per tutto il periodo delle primarie del
Partito Democratico l'attività del sito. Il
Movimento Ecologista partecipa alla fondazione ed
alla direzione degli ecodem. Vi invitiamo a
visitare il nuovo sito per tenervi aggiornati
sulle ultime notizie, gli aggiornamenti, gli
eventi e gli appuntamenti, le pagine dei comitati
ecodem regionali provinciali e cittadini, il
wiki, la ecodem webtv e la sede ecodem su second
life.
vai al sito ecodem |
| Ecologia e Democrazia. Assemblea
nazionale del Movimento Ecologista verso l'Ulivo-PD |
| Appuntamento
a Roma il 18 e 19 maggio per l'Assemblea nazionale
del Movimento Ecologista
verso l'Ulivo-PD. "Ecologia & Democrazia" è
il titolo dell'Assemblea del 18-19 maggio che si terrà a
Roma in due sedi diverse: Sala Alinari, a piazza Venezia 11, le
due tavole rotonde aperte del venerdì pomeriggio-sera; Centro
Congressi di via Cavour 50, il 19 maggio, dalle 9,30 alle 15,30.
Ecco il programma completo.
On
line la relazione di Massimo Scalia all'Assemblea.
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| Ambientalisti per l'Ulivo-Partito
Democratico |
| Nuovo
appuntamento per gli ambientalisti per l'Ulivo-PD il prossimo 4
maggio con l’incontro “Gli ambientalisti
nel processo costituente dell’Ulivo – Partito Democratico”
che si terrà a Roma , dalle ore
15.00 alle ore 19.00 presso la Sala delle Colonne, via Poli, n.
19. Vai alla lettera di
convocazione. Vai in agenda
per le altre iniziative.
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| L'altro '77 e la lotta ambientalista |
| "L'altro
settantasette e la lotta ambientalista", leggi l'articolo
di Gianni Mattioli e Massimo Scalia pubblicato il 20 marzo sul Manifesto,
a trent'anni esatti dalla "Festa della vita" che segnò
a Montalto la nascita del Movimento antinucleare in Italia.
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| L'8 febbraio a Roma la presentazione
del Manifesto "Ambiente: nuova frontiera per l’Ulivo-Partito
Democratico e per l’Italia" |
| Giovedì
8 febbraio si è tenuta l'Assemblea di presentazione del manifesto
- appello, promosso da Roberto Della Seta, Francesco Ferrante,
Sergio Gentili, Gianni Mattioli, Ermete Realacci, Edo Ronchi, Massimo
Scalia e Fabrizio Vigni, e già sottoscritto da oltre 1000
personalità della politica, delle istituzioni, della cultura,
del mondo associazionistico e della società civile con Piero
Fassino e Francesco Rutelli. Hanno partecipato
fra gli altri Pierluigi Bersani, Paolo Gentiloni, Giovanna Melandri,
Dario Franceschini, Roberto Gualtieri, Pietro Scoppola.
Vai al sito dell'Ulivo
e
guarda il filmato della manifestazione. |
Ambiente: nuova frontiera per
l’Ulivo-Partito Democratico e per l’Italia |
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"Se, come diceva Bob Kennedy, scopo della politica è
"addomesticare l'istinto selvaggio dell'uomo e rendere dolce
la vita sulla terra", non vi è dubbio che una delle
sfide più importanti e impegnative che la politica oggi deve
affrontare è quella di uno sviluppo sostenibile: uno sviluppo
in grado di far fronte alle esigenze di migliore qualità
e di equità sociale, delle presenti e future generazioni,
senza compromettere l’ambiente, il clima, le risorse naturali
del nostro pianeta, valorizzando anzi la qualità ambientale
come fattore cruciale del benessere economico e sociale..."
Leggi l'Appello promosso
da ecologisti DS e Margherita e da esponenti dell’associazionismo
ambientalista e della società civile.
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| Esecutivo nazionale il 20 gennaio
2007 |
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"Care amiche e cari amici, innanzitutto auguri di buone feste
e di ottimo anno nuovo. Nelle precedenti settimane sono avvenuti
vari eventi di una qualche rilevanza, cui abbiamo partecipato e
che riporto in ordine cronologico." Leggi la lettera
di Massimo Scalia di convocazione dell'Esecutivo del 20 gennaio
2007.
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| G8 ed energia: lettera aperta a
Prodi |
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On line la lettera
aperta a Prodi in cui si chiede di mettere all'attenzione del
G8 i ritardi nell'uso sostenibile dell'energia e di predisporre,
insieme ai Ministri competenti, un disegno di legge che fissi strumenti,
tempi e risorse per l’attuazione del protocollo di Kyoto,
per recuperare i precedenti colpevoli ritardi, proprio a partire
dall’uso efficiente dell’energia e da una coerente promozione
delle fonti rinnovabili. Leggi
il testo pubblicato dal Manifesto il 13 luglio e di
due articoli di Gianni Mattioli e Massimo Scalia:
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| “Nuovi diritti” (e
giustizia) |
| Quello
che segue è il testo del capitolo “nuovi diritti”
della commissione “Giustizia”, incaricata di elaborare
la parte sulla materia del programma dell’Unione. Il testo
sui “nuovi diritti”, scritto da Luigi Manconi, è
stato approvato da Romano Prodi e dai segretari dei partiti dell’Unione
nel corso del seminario di S. Martino del 5 e 6 dicembre.
Leggi
tutto.
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| Il Movimento Ecologista aderisce
al soggetto politico unitario proposta da DS e Margherita |
| L’
Esecutivo nazionale del Movimento Ecologista ha deciso di aderire
al soggetto politico unitario proposto dai partiti dei Democratici
di Sinistra e della Margherita.
Leggi
tutto.
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| Gli ecologisti dell’Ulivo |
| Leggi
gli articoli di Gianni Mattioli e Massimo Scalia sull'Unità
del 30 ottobre, su Europa
dell'11 novembre e il
Manifesto del 16 novembre 2005.
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| Elezioni Primarie: Appello al voto
per Romano Prodi |
| Cinque
anni di governo della destra ci consegnano un paese più povero
e ingiusto, in recessione economica, stanco e sfiduciato. Gravi
danni sono stati fatti anche all’ambiente: dai condoni edilizi,
che hanno alimentato illegalità ed abusivismo, alle scelte
in aperto contrasto con il protocollo di Kyoto. La vittoria dell’Unione
nelle prossime elezioni è la condizione per reagire al declino
del paese e ridare fiducia agli italiani. Per questo, già
dalle elezioni primarie, sosterremo la candidatura di Romano Prodi.
[continua] Questo
il testo dell'appello lanciato
dagli Ecologisti per l'Ulivo a sostegno della candidatura nelle
Primarie dell'Unione di Romano Prodi. Fra i primi firmatari per
il Movimento Ecologista Massimo Scalia, Gianni Mattioli,
Luigi Manconi, Silvio Di Francia e Giulio Facchi. Movimento
Ecologista ha raccolto oltre 250 adesioni fra le mille complessive,
tra le quali quella della Presidente della Giunta Regionale del
Piemonte, Mercedes Bresso. Vai
all'appello. Vai
al sito di Romano Prodi.
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| 5 idee per l'Italia (e per l'Unione) |
| Leggi
il documento
rivolto alle forze politiche dell'Unione del Movimento Ecologista.
Competizione sostenibile, Fondo Saperi, Glocal, Apertura al Terzo
Mercato e una nuova industria dell'Energia sono i punti che Movimento
Ecologista propone alla coalizione di Centro Sinistra in vista delle
prossime elezioni. Il
Documento.
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| Seminario del Movimento Ecologista
il 18 giugno |
| Care
amiche e cari amici,
dando seguito a quanto avevamo deciso nell’ultimo Esecutivo
nazionale ci riuniremo, per fare il punto sul nostro impegno, sulle
varie iniziative in cantiere e sull’analisi delle prospettive
politiche, presso l’Abbazia di San Cosimato sabato
18 giugno p.v. per un seminario (ormai è quasi una
tradizione) al quale dedicheremo la giornata, dalle 10,30
alle 17,30. E’ prevista una pausa per un parco pasto.
Leggi la lettera di invito.
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| Lettera ai Segretari dell'Ulivo |
| A:
Romano Prodi, Enrico Boselli, Piero Fassino, Francesco Rutelli,
Luciana Sbarbati; Vannino Chiti, Dario Franceschini, Edo Ronchi,
Roberto Villetti
Carissimi,
martedì scorso si è tenuto il seminario che avevamo
promosso qui a Roma per una discussione interna, con gli altri esponenti
degli “ecologisti dell’Ulivo”, su alcuni importanti
aspetti delle politiche economiche e industriali da intraprendere
per superare il declino del nostro Paese nel contesto della sostenibilità.
Queste “Cinque idee per l’Italia (e per l’Unione)”,
che allego a questa mia, sono un primo spunto per un contributo
alla “fabbrica del programma” degli ecologisti dell’Ulivo,
che avrà poi il suo sbocco in un’iniziativa nazionale
con i soggetti sociali - sindacati, imprenditori ecc. -, che Romano
Prodi ci ha chiesto di coordinare.
In occasione del seminario è emersa l’esigenza di una
struttura di coordinamento nazionale, leggera e agile quanto si
voglia, che possa fare da riferimento politico- organizzativo non
solo per le diverse iniziative da realizzare nei prossimi mesi,
ma anche per coloro che vogliano dar vita - e ci sono già
richieste in questo senso - agli ecologisti dell’Ulivo nelle
varie situazioni territoriali.
Sappiamo tutti benissimo che questo coordinamento, aperto quanto
deve essere ai soggetti esterni ai partiti dell’Ulivo, non
potrà però mai decollare se i responsabili dei partiti
non danno il “la”. Non devo spiegare a voi l’importanza
di non far decadere il progetto di una tale sede politica: essa
si presenta per sua natura, come è stato rilevato anche nel
seminario di martedì, largamente unita su cultura, prospettive
e contenuti, che sono quelli comuni a tutti coloro che dalla concezione
ecologista traggono anche i punti di una concreta azione di riforma
e modernizzazione del nostro Paese.
Vi prego pertanto di voler dare una priorità di attenzione,
nella vostra agenda politica, alla costituzione di questo coordinamento,
in modo che esso possa diventare al più presto operativo.
Cari saluti,
Massimo Scalia
Roma, 19 maggio 2005
|
| Per passare dalla quantità
alla qualità: la sostenibilità |
| On
line su yoyoba.it l'articolo di Gianni Mattioli e Massimo Scalia
apparso su Lettera Internazionale numero 82 (Dicembre 2004). Leggi
l'articolo.
|
| Intervento di Luigi Manconi al
Congresso dei Ds |
| On
line su yoyoba.it l'intervento di Luigi Manconi al Congresso dei
Democratici di Sinistra che si tiene a Roma dal 3 al 6 febbraio.
Leggi
l'intervento.
|
| Scienza in Movimento |
|
On line l'articolo di Gianni Mattioli e Massimo Scalia apparso nel
numero di Dicembre 2004 de "la Nuova Ecologia". Leggi
l'articolo.
|
| Dove va il Movimento Ecologista? |
|
On line il Forum "Dove va il
Movimento Ecologista". In queste pagine trovate alcune
riflessioni proposte durante il seminario di riflessione politico-programmatica
si è tenuto sabato 2 ottobre presso l’Abbazia di San
Cosimato a Vicovaro, e una raccolta del dibattito che è seguito
al Seminario e che continua in questo piccolo forum sul sito di
yoyoba. Vai al Forum.
|
| Soltanto mozzarella, Ferrari e
scarpe di lusso nel futuro dell’Italia? |
|
Giuliano Amato e Carlo De Benedetti riprendono (“La Repubblica”
21/9/04) il tema cruciale della deindustrializzazione dell’Europa
e dell’Italia, nel quadro della tenuta degli Usa e dell’avanzata
impetuosa dei grandi paesi asiatici. “Dovremmo trovare una
missione nuova, un nostro modo specifico di stare nel mondo, ma
non abbiamo una mappa del futuro e fatichiamo a portarci all’altezza
degli eventi che ci circondano. Bisogna allora provare ad uscire
dalla logica del giorno dopo giorno, che caratterizza inevitabilmente
il dibattito politico, e aprire nel paese un confronto serio e approfondito
sul modello di produzione e più in generale di economia per
il nostro futuro e quindi sulla missione dell’Italia e dell’Europa
nel sistema globale del XXI secolo”. Produzioni di qualità
– auto sportive, moda e design, formaggio, vini, cultura e
turismo – possono rappresentare, secondo gli autori “una
strada possibile per l’economia italiana”, senza dimenticare
“la difesa dell’ambiente”. Continua...
(Articolo di Gianni Mattioli comparso sull'Unità del 23 settembre
2004).
|
| Una strategia per la gestione delle
scorie nucleari |
|
On line in formato pdf il documento "Una
strategia per la gestione delle scorie nucleari"
a cura di MASSIMO SCALIA, Facoltà di Scienze, Università
La Sapienza di Roma e GIUSEPPE ONUFRIO, Istituto Sviluppo Sostenibile
Italia
|
| Le due sinistre che non ci sono |
| "Ma
è vero che dalle urne delle elezioni europee vengono fuori
due sinistre ben distinte e nettamente differenziate? ovvero una
sinistra moderata e una sinistra radicale? E chi sono (sarebbero)
i moderati? e chi sono (sarebbero) i radicali? e quali sono i rispettivi
contenuti e i rispetti punti di programma? E, soprattutto, funzionano
ancora, queste benedette etichette?" Continua
qui l'articolo di Luigi Manconi sull'Unità del 22 giugno
2004.
|
| Romano Prodi e il suo progetto. |
|
On line l'articolo
di Gianni Mattioli e Massimo Scalia apparso sull'Unità
del 3 giugno scorso.
|
| Nucleare, noi continuiamo a dire
no |
| L'articolo
di Gianni Mattioli e Massimo Scalia pubblicato dall'Unità
l'8 giugno è online sul sito di yoyoba.
|
| I diritti individuali come garanzie
sociali |
| Leggete
on line il contributo di Luigi Manconi all'elaborazione
del programma della Lista unitaria a cura di Giuliano Amato. Il
sito della Lista
uniti nell'Ulivo.
|
Intervento di Luigi Manconi
alla Convenzione della Lista Unitaria |
| Porto
il saluto del Movimento Ecologista e di tutti quegli ecologisti
che non vogliono rinchiudere il tema fondamentale dell’ambiente
in un piccolo partito monotematico. La questione ecologica è
troppo grande e cruciale per ridurla alle dimensioni asfittiche
di una formazione dell’1 o del 2 per cento. Per questo abbiamo
accolto l’invito rivolto da Prodi alle forze ambientaliste
a partire – come leggiamo nel suo documento programmatico
– dalla “crisi della fiducia illimitata nello sviluppo”
e dalla “condivisione della stessa idea di Europa”.
Per questo siamo qui. (continua).
|
| Infibulazione, il coraggio di riflettere |
| La
questione è ardua e solleva complessi dilemmi etici e giuridici.
Se la riduciamo a un quesito elementare (si deve fare o no?), la
risposta diventa, forse, facile: ma i problemi che stanno sullo
sfondo rimangono totalmente irrisolti. La notizia è questa.
Il dottor Omar Abdulkadir, ginecologo somalo, direttore del Centro
per la prevenzione e cura delle mutilazioni genitali femminili dell’ospedale
Careggi di Firenze, ha chiesto l’autorizzazione per realizzare,
all’interno di un reparto, una sorta di “medicalizzazione”
incruenta di quella pratica. L'articolo di Luigi Manconi sull'Unità
continua
qui.
|
| Mani su Internet, mani sulla libertà. |
| Una
notizia, alla quale i giornali hanno dedicato pochissime righe,
segnala una questione di enorme rilievo e dalle conseguenze non
prevedibili. Nove costituzionalisti di rango hanno sottoscritto
un testo fortemente critico – e allarmato, molto allarmato
– contro un decreto legge approvato dal governo nell’ultima
settimana di dicembre. Quella normativa – scrivono i giuristi
– consente “una misura di controllo generalizzato su
tutta la popolazione, relativo a ogni genere di comunicazione (Internet
e posta elettronica compresi)”. Leggi l'articolo
di luigi Manconi sull'Unità.
|
Il saluto del Movimento Ecologista
alle assemblee di DS, Margherita e SDI. |
| On
line il testo del saluto rivolto da Massimo Scalia all'assemblea
dei DS del 15 novembre; analogo saluto è stato inviato alle
assemblee della Margherita e dello SDI. Continua.
|
| Energie |
| Che
fine hanno fatto il risparmio energetico e le fonti rinnovabili?
Leggi l'articolo di Gianni Mattioli e Massimo Scalia del Movimento
Ecologista per “La Rivista del Manifesto” del luglio
03. Il
grande caldo (con o senza black out). Leggi l'articolo di Gianni
Mattioli e Massimo Scalia uscito sull'Unità del 6 agosto
2003. Black
out: il servizio pubblico dell’elettricità è
solo preda del profitto o anche di omissioni e incapacità?
L'articolo di Gianni Mattioli e Massimo Scalia sull'Unità
del 29/9.
|
Dopo la guerra.
On line gli atti del Seminario di Movimento Ecologista |
|
Sabato 7 giugno presso l'Abbazzia di San Cosimato a Vicovaro è
stato organizzato da Movimento Ecologista un seminario di riflessione
sulle conseguenze della guerra e sulle prospettive di politica internazionale.
Dopo la guerra emergono le macerie, e non si tratta solo delle vite
umane perse e delle distruzioni, come in ogni guerra; c’è
anche la crisi dell’Onu e c’è la crisi della
UE, quest’ultima proprio in coincidenza con il varo della
Costituzione Europea e del semestre di presidenza italiano. I lavori
sono stati introdotti da relazioni di Massimo
Scalia, Gianni
Mattioli e Luigi
Manconi. On line anche l'intervento di Eligio
Resta al seminario nello speciale
di yoyoba.it.
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| Il Leone e l'acquario |
| Il
binomio energie rinnovabili/idrogeno sta riscuotendo sempre maggior
attenzione non soltanto dagli addetti ai lavori. Imprese, governi,
ambientalisti stanno ponendo in tutto il mondo la questione all’ordine
del giorno. In Europa, dopo la direttiva del settembre 2001 sulla
produzione elettrica tramite fonti rinovabili, il VI Programma quadro
per la Ricerca e il programma “Energia intelligente”
sono dedicati all’uso efficiente dell’energia, alla
promozione delle fonti rinnovabili e all’idrogeno, all’insegna
dello sviluppo sostenibile nella linea dell’adempimento del
protocollo di Kyoto. L’“economia a idrogeno” è
una delle priorità della Commissione UE. E' on line lo speciale
di Yoyoba.it nel quale troverete tutte le relazioni dei precedenti
convegni e le informazioni sull'utilizzo dell'Idrogeno.
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